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Modalità di evacuazione
(Scheda 10)
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| Appena avvertito l'ordine di
evacuazione le persone presenti nell'edificio dovranno immediatamente
eseguirlo, mantenendo, per quanto possibile, la massima calma.
Quest'ultima affermazione può sembrare paradossale, ma se si pensa che,
visto quanto stabilito dalla recente normativa di prevenzione incendi per
l'edilizia scolastica, I' uscita di sicurezza più vicina è ad una distanza
massima di 60 metri dalla porta dell'aula e che normalmente il numero
massimo di piani è pari a tre, si comprende che il tempo necessario per
coprire tale distanza, uscendo dall'aula, è ridotto anche camminando
lentamente. Se a questo si aggiunge che nella maggior parte dei casi si
dispone di parecchi minuti per mettersi in salvo, è comprensibile che la
soluzione del problema consista nell'esecuzione di un deflusso ordinato e
senza intoppi.
Per garantire una certa libertà nei movimenti è necessario lasciare sul posto tutti gli oggetti ingombranti e fermarsi a prendere, se a portata di mano, un indumento per proteggersi dal freddo. L'insegnante prenderà il registro di classe e coordinerà le operazioni di evacuazione, intervenendo dove necessario. Gli studenti usciranno dall'aula, al seguito dei compagni apri-fila, in fila indiana e tenendosi per mano, o appoggiando la mano sulla spalla del compagno che sta avanti; un tale comportamento, oltre ad impedire che eventuali alunni spaventati possano prendere la direzione sbagliata o mettersi a correre, contribuisce ad infondere coraggio.
Prima di imboccare il corridoio verso l'uscita assegnata o il vano scale l'apri-fila accerterà che sia completato il passaggio delle classi secondo le precedenze stabilite dal piano. | |