Il panico
In tutti gli edifici con alta concentrazione di persone si possono
avere situazioni di emergenza che modificano le condizioni di agibilità
degli spazi ed alterano comportamenti e rapporti interpersonali degli
utenti. Ciò causa una reazione che, specialmente in ambito collettivo, può
risultare pericolosa poiché non consente il controllo della situazione
creatasi, coinvolgendo un gran numero di persone e rendendo difficili
eventuali operazioni di soccorso.
Questi comportamenti sono da tutti
conosciuti con il termine <, che identifica il comportamento
di persone quando vengono a trovarsi in condizioni di pericolo imminente.
Il panico si manifesta con diversi tipi di reazioni emotive: timore e
paura, oppressione, ansia fino ad emozioni convulse e manifestazioni
isteriche, nonché particolari reazioni dell'organismo quali accelerazioni
del battito cardiaco, tremore alle gambe, difficoltà di respirazione,
aumento o caduta della pressione arteriosa, giramenti di testa e
vertigini.
Tutte queste condizioni possono portare le persone a
reagire in modo non controllato e razionale. In una situazione di
pericolo, sia essa presunta o reale, e in presenza di molte persone, il
panico può manifestarsi principalmente in due modi:
**il
coinvolgimento delle persone nell'ansia generale, con invocazioni di
aiuto, grida, atti di disperazione;
**l'istinto
all'autodifesa con tentativi di fuga che comportano l'esclusione degli
altri, anche in forme violente, con spinte, corse, affermazione dei posti
conquistati verso la salvezza.
Allo stesso tempo possono venire compromesse alcune funzioni
comportamentali quali l'attenzione, il controllo dei movimenti, la facoltà
di ragionamento. Tutte queste reazioni costituiscono elementi di grave
turbativa e pericolo.
Il comportamento per
superarlo
I comportamenti di cui abbiamo parlato possono
essere modificati e ricondotti alla normalità se il sistema in cui si
evolvono è preparato e organizzato per far fronte ai pericoli che lo
insidiano.
Il piano di evacuazione, con il percorso conoscitivo
necessario per la sua realizzazione, può dare un contributo fondamentale
in questa direzione consentendo di:
**essere preparati a
situazioni di pericolo;
**stimolare la
fiducia in se stessi;
**indurre un
sufficiente autocontrollo per attuare comportamenti razionali e corretti;
**controllare la propria emozionalità e saper reagire
all'eccitazione collettiva.
In altre parole
tende a ridurre i rischi indotti da una condizione di emergenza e facilita
le operazioni di allontanamento da luoghi pericolosi.