UNA PROPOSTA PER...
       Scrivere un articolo su un quotidiano

(Scheda 3)

 

Leggi il quotidiano? Speriamo di si, è sempre importante sapere cosa succede intorno a noi. Comunque questa potrebbe essere una buona occasione per leggere un giornale, quello della tua città o un giornale nazionale.

L'obiettivo in questo caso è di scrivere un articolo per un quotidiano sul tema della sicurezza in casa. Prova a leggere l'articolo riportato di seguito e poi cimentati con qualcosa di simile. Potresti inventare un evento qualsiasi (ad esempio una persona anziana inciampata in casa mentre non c'era nessuno e che ha dovuto aspettare per ore che qualcuno la soccorresse) oppure attingere alla tua esperienza personale raccontando una situazione realmente accaduta a te o a qualcuno della tua famiglia.

L'importante è raccontare con esattezza tutti i fatti evidenziando che si sarebbe potuto evitare il peggio se si fosse adottata qualche attenzione in più e ricordando quindi l'importanza della prevenzione.


Cinque romani vittime del gas: due erano ospiti di un hotel senza autorizzazione

L'ossido di carbonio stermina una famiglia
Fidanzati uccisi nell'albergo delle vacanze

ROMA - La morte azzurra ha mietuto altre vittime. Una famiglia di tre persone alla periferia della capitale ed una giovane coppia romana in un alberghetto abruzzese non si sono più svegliate dopo il pranzo di Capodanno l'una e dopo il veglione di San Silvestro l'altra A ucciderle è stata la combustione dei gas di un impianto di ricaldamento a GPL a Roma e di una vecchia stufetta in Abruzzo. Francesco Suorato, 39 anni, proprietario di una pizzeria in via Voltumo, vicino alla Stazione Termini per il pranzo di Capodanno era stato invitato con la famiglia dai parenti che hanno una villetta vicino alla sua in via Mogarella 56, alla Borghesiana, una delle tante borgate romane nate negli anni Sessanta sull'onda dell'abusivismo. Francesco Suorato nel pomeriggio era tornato a casa con la moglie Cecilia De Giovanni 42 anni e con il figlio Andrea di 9, e tutti si erano messi a guardare la televisione. Alle 17 di ieri un cognato è andato a trovarli. Ha suonato il campanello senza ottenere risposta, ma dall'altra parte dell'uscio arrivava il suono della televisione. Segno che qualcuno in casa doveva pur esserci. Immaginando il peggio, il cognato ha telefonato ai vigili del fuoco i quali sono entrati attraverso una finestra. Sul pavimento della cucina, accanto al televisore acceso, i corpi senza vita della donna e del bambino; al piano di sopra, nella camera da letto del piccolo, il corpo dl Francesco Suorato. Tutti erano perfettamente vestiti, il che prova che sono stati colti dalla morte nella serata di martedì se non addirittura nel tardo pomeriggio del giorno di Capodanno. Nella casetta, riscaldata da un impianto autonomo a GPL di quelli con il bombolone esterno, il bruciatore era ancora in funzione ed i termosifoni caldi. Probabilmente si è determinata una perdita di ossido di carbonio nel sistema di scarico collegato con la canna fumaria. Una perizia tecnica, disposta dai magistrato Ciampoli, tenterà di stabilire le cause della disgrazia Altrettanto drammatica la fine dell'operaio Gianni Rinelli, 25 anni, e della commessa Pamela Braccia, 23 anni, che erano andati, da turisti, a salutare la fine dell'anno nell'albergo - ristorante "L'ippocastano" di Capitignano, a una ventina di chilometri da L'Aquila. Dopo il cenone ed il veglione organizzati nel locale, la giovane coppia era salita in camera alle prime ore del mattino e per scaldarsi, aveva utilizzato una malandata stufetta a gas, di quelle con dietro la bombola di gas liquido. Il cattivo funzionamento del vecchio apparecchio è stato con ogni probabilità la causa della morte dei due giovani, i quali è possibile che si siano accorti di quanto stava loro avvenendo senza tuttavia avere il tempo di spalancare la finestra. I corpi senza vita sono stati scoperti dal proprietario dell'albergo, Mauro Fulvimari che nella serata di martedì è entrato nella stanza, dopo aver inutilmente bussato. L'albergatore he ricevuto un avviso di garanzia nel quale si ipotizza il reato di duplice omicidio colposo. Sembra che "L'ippocastano", i cui locaIi sono stati ricavati nel vecchio edificio della stazione ferroviaria del paese, sia in regola con tutte le autorizzazioni per il periodo estivo, ma che non fosse autorizzato ad aprire durante l'invemo proprio a causa della mancanza di un impianto di riscaldamento centrale. All'inconveniente il proprietario avrebbe ovviato dotando quasi tutte le camere di stufette a gas.